Gente d'Italia

Cinque cerchi di vergogna, insorgono anche i vescovi francesi. Ma la sinistra applaude l’insulto ai cristiani

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Sono le polemiche a prendere il ruoilo di protagoniste ai Giochi di Parigi. Gli atleti? Messi da parte nella cerimonia inugutrale. «Aprire le Olimpiadi insultando miliardi di cristiani nel mondo è stato davvero un pessimo inizio, cari francesi. Squallidi», scrive sui suoi social il leader della Lega Matteo Salvini. Poi insorge la Conferenza episcopale francese. «Pensiamo a tutti i cristiani di tutti i continenti che sono stati feriti dall'eccesso e dalla provocazione di certe scene. Speriamo che comprendano che la celebrazione olimpica va ben oltre i pregiudizi ideologici di alcuni artisti». Una «presa in giro del cristianesimo», «scene di derisione e di scherno del cristianesimo», scrivono in un comunicato stampa, co-firmato dagli organizzatori degli «Holy Games», un programma della Chiesa cattolica per conciliare sport e fede.

I vescovi ringraziano "i membri di altre confessioni religiose che ci hanno espresse la loro solidarietà".

 

La senatrice Républicains Valérie Boyer ha definito «una visione della nostra storia che cerca di ridicolizzare i cristiani». Il portavoce del Rassemblement National, Julien Odoul, ha parlato di «vergogna» per l'apertura dei Giochi, definendola «un saccheggio della cultura francese». Solo alcuni commenti alla blasfema presa in giro delle drag queen che hanno fatto la parodia dell'Ultina Cena di Leonardo. Per la sinistra, francese e non solo, invece una serata di gloria dedicata a Lgbtq+.

Il vescovo di San Fransico: "Bestemmiata la religione cristiana"

Sulla stessa lunghezza d'onda il vescovo di San Francisco, Salvatore J. Cordileone.

"Il fondamentalismo secolare si è ormai infiltrato nelle Olimpiadi, arrivando persino a bestemmiare la religione di oltre un miliardo di persone. Farebbero lo stesso con qualsiasi altra religione? Chiedo a tutti i nostri di pregare per un ripristino della buona volontà e del rispetto". Con queste parole in un post su X l'arcivescovo di San Francisco, Salvatore J. Cordileone, condanna certi contenuti della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi. Mons. Cordileone, teologo conservatore e tra i vescovi fautori della celebrazione della messa in latino secondo il vecchio rito, è noto per la sua opposizione ai matrimoni tra persone dello stesso sesso e alle adozioni da parte di coppie omosessuali.

L'ideatore della cerimonia: "Non volevo essere sovversivo, in Francia c'è il diritto di amare chi vuoi". Ma evidentemente anche di deridere la fede cristiana

"Non volevo essere sovversivo, né choccare nessuno. Semplicemente, in Francia abbiamo il diritto di amarci, come vogliamo e con chi vogliamo". Thomas Jolly, ideatore della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024, difende le sue scelte dalle critiche di chi ha puntato il dito contro lo spazio ai diritti Lgbtq+. "Abbiamo il diritto di credere o di non credere. Ieri sera, abbiamo messo in scena semplicemente le idee repubblicane, di benevolenza e di inclusione", ha aggiunto nel bilancio fatto alla stampa.

 

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