Diecimila persone che hanno sfilato per le vie del centro storico di Trapani.
Secondo fonti della questura di Trapani è questo il numero di partecipanti alla XXX Giornata della memoria e dell'impegno per le vittime innocenti di mafia. In piazza Vittorio Emanuele, dove è allestito il palco, sono arrivati anche gli ex procuratori nazionali antimafia Pietro Grasso e Federico Cafiero De Raho.
L'associazione Libera sulla partecipazione alla XXX Giornata della memoria e dell' impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie scrive: "In 50 mila stanno attraversando le strade di Trapani".
La Giornata è promossa dall'associazione presieduta da don Luigi Ciotti alla presenza di oltre 500 familiari di vittime innocenti provenienti da tutta Italia. Attualmente in piazza Vittorio Emanuele sta avvenendo la lettura dei nomi delle vittime.
Mattarella: 'La mafia può essere vinta'. Meloni: 'Nemica dichiarata della democrazia'
"Il 21 marzo rappresenta un giorno solenne di ricordo e di impegno civile per affermare valori essenziali per la salute della nostra comunità. L'impegno quotidiano per la pratica della legalità, la lotta contro tutte le mafie, contro le consorterie criminali che generano violenza e oppressione, contro zone grigie di complicità che ne favoriscono affari e diffusione, vede operare tutti i cittadini che desiderano vivere in una società coesa e rispettosa dei diritti di tutti". Lo scrive, in un messaggio in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
"Ricorrono trent'anni da quando Libera e altre associazioni hanno intrapreso un percorso importante di sensibilizzazione e mobilitazione civile fino a far sì che una legge dello Stato istituisse la "Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie", per esprimere doverosa solidarietà nei confronti delle vittime innocenti uccise dalla mano mafiosa. Ogni ambito è stato colpito da questo flagello: servitori della Repubblica, donne e uomini che si battevano per migliorare la società, imprenditori e cittadini che hanno respinto il ricatto del crimine, persone semplici finite sotto il tiro degli assassini.
I loro nomi sono parte della nostra memoria collettiva, ed è nei loro confronti che si rinnova, anzitutto, l'impegno a combattere le mafie, a partire dalle Istituzioni ai luoghi della vita quotidiana, superando rassegnazione e indifferenza, alleate dei violenti e sopraffattori.
La mafia può essere vinta.
Dipende da noi: tanti luminosi esempi ce lo confermano".
Anche la premier Giorgia Meloni sui social ricorda la ricorrenza. "Oggi è la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, un importante momento di riflessione per tutti noi. L'Italia e le sue Istituzioni si inchinano davanti al sacrificio di chi ha perso la vita per mano della criminalità organizzata: cittadini onesti, servitori dello Stato, persone innocenti cadute sotto i colpi vigliacchi di un giogo vile e spietato". "Le mafie sono un nemico dichiarato della nostra democrazia, un'offesa alla dignità della Nazione. Per questo - aggiunge - con assoluta determinazione e fermezza, ribadiamo la nostra condanna ad ogni tipo di mafia e ci impegniamo, ogni giorno, a combatterla". "Onorare il sacrificio delle vittime - scrive la presidente del Consiglio - significa agire per rafforzare la giustizia, garantire sicurezza, difendere la libertà di tutti i cittadini, rifiutare ed estirpare ogni forma di illegalità, violenza e sopraffazione. La loro memoria è, e sempre deve essere, la nostra guida".