GENOVA - Il 3 aprile 1905 nacque a Buenos Aires, in Argentina, il Boca Juniors, una delle squadre di calcio più iconiche al mondo. Ma la sua storia è molto più di una semplice storia di sport: è una storia di migrazione, identità e appartenenza, che affonda le radici in Italia e, in particolare, a Genova. Per questo il MEI - Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana del capoluogo ligure, ieri ha celebrato l’anniversario della squadra di Buenos Aires non solo come una data storica sportiva, ma come un simbolo della forza di chi è partito portando con sé la propria cultura e i propri sogni. Un legame che il tempo non ha spezzato, ma reso ancora più forte.
La Boca, il quartiere portuale di Buenos Aires in cui prende vita il club, è il cuore pulsante della comunità italiana emigrata in Argentina. Qui, tra vicoli colorati e il profumo della salsedine, cinque giovani figli di emigrati italiani – in gran parte liguri, ma anche campani e lucani – decidono di fondare una squadra che rappresenti il loro spirito di comunità.
Il legame con Genova è così profondo che ancora oggi i tifosi del Boca Juniors vengono chiamati "Xeneizes", dal termine dialettale ligure per "genovesi". E non è un caso che il club argentino condivida con il Genoa CFC, la squadra più antica d'Italia, un filo invisibile ma resistente fatto di passioni comuni, colori simili e una storia che va oltre l’oceano.