di ENRICO PIRONDINI

Al via domenica alle 6 di mattina da Cesenatico la Granfondo più antica del Mondo, quella che ha inventato il cicloturismo. La prima in assoluto. È l’edizione n. 53. Partenza con numeri importanti: 6350 ciclo amatori di cui il 15% (953) stranieri di 44 Nazioni diverse: 277 dalla Germania, 263 dalla Svizzera. Le donne 446, il 7%. Partenza e arrivo a Cesenatico, percorso di 194 km. con 72 km. di salita. Si è tornati al tracciato originario dopo l’alluvione. Sono previste ben 9 asperità.

TRE PERCORSI

La Granfondo prevede tre tracciati diversi: il più importante è la Granfondo da 194 km. e 3.380 metri di dislivello. C’ poi un secondo tracciato considerato Medio da 130 km. e 2.600 metri di dislivello. Ridotto il terzo percorso: 60 km. e 650 metri di dislivello. È l’appuntamento per i ciclomotori, è il festival chiamato “ Nove Colli”. Finale sul lungomare Giosuè Carducci.

CAMPIONI DEL PASSATO E DEL PRESENTE

La Granfondo porta in Romagna anche diversi campioni. E’ la prima volta di Fabio Aru, il cavaliere dei Quattro Mori dal ricco Albo d’Oro: la Vuelta 2015, una tappa al Tour 2017 e due giorni in maglia gialla; tre tappe al Giro oltre a 2 podi finali nel 2014 e nel 2015. Aru pedalerà per la “Nove Colli for children”; ma non sarà solo, con lui Jury Chechi, l’Olimpionico di fondo Cristian Zorzi, Gianpaolo Mondini, Rocco Cattaneo, il pilota della Ducati Michele Pirro e la ciclista Chiara Ciuffini. I 10.000 euro in palio saranno inviati al reparto di oncoematologia pediatrica di Rimini. Dice Aru: ”Quando si può fare qualcosa per delle problematiche, purtroppo molto gravi, non mi tiro mai indietro”.

BARBOTTO, LA SALITA SIMBOLO

La salita simbolo della Nove Colli è il Barbotto, quarta dei Novi Colli. Ha una lunghezza di 5,5 km con un dislivello di 372 metri: pendenza media del 6,9% e punte del 18%. Qui si ricorda il passaggio di Eddy Merckx nel Giro 1973.